Caso Visibilia: Santanché chiede trasferimento procedimento a Roma. Inps parte civile

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Ha chiesto di patteggiare Visibilia Editore spa, imputata assieme, tra gli altri, alla ministra del Turismo Daniela Santanchè nell’udienza preliminare con al centro l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Inps per presunte irregolarità sulla cassa integrazione in deroga nel periodo Covid. 

I pm Luigi Luzi e Maria Gravina, che contestano i reati al ministro del Turismo – non presente in aula – hanno dato parere favorevole al patteggiamento. La gup di Milano Tiziana Gueli inoltre ha rinviato al 23 ottobre la decisione riguardo la richiesta del difensore di Santanche’, Nicolo’ Pelanda, di trasferire il processo a Roma per una questione di competenza territoriale. Lo stesso legale ha chiesto di riqualificare il reato da truffa aggravata a indebita percezione di erogazioni pubbliche. 

Nel frattempo, l’Inps è stato ammesso come parte civile per i danni patrimoniali e di immagine. Nell’istanza di patteggiamento, con il parere favorevole della Procura, per la spa, una delle due società imputate, viene proposto il pagamento di una sanzione pecuniaria di 23mila euro, oltre al versamento dei soldi contestati nei verbali di accertamento dell’Inps. Da Visibilia Editore spa, Santanchè ha dismesso cariche e quote nel 2022.

La spa, che è in amministrazione giudiziaria su disposizione nei mesi scorsi del Tribunale civile, ha proposto di sanare (i versamenti sono già in corso) i verbali di accertamenti e se il gup darà l’ok al patteggiamento non scatteranno interdizioni né confische.