Milano, cibo e quarantena, aumentano i disturbi alimentari causati da stress e ansia

La quarantena legata all’emergenza Coronavirus ha sottoposto gli italiani a notevoli stress fisici, psicologici ed emotivi, ai quali non erano abituati prima: stress, ansia, insonnia e anche noia, con il rischio che in molti abbiano trovato nel cibo un rifugio ed un conforto, cedendo alla cosiddetta fame nervosa.

Con la fase due e con la vita che torna piano piano alla normalità, però, ora è importante corregge le abitudini sbagliate acquisite in questi due mesi chiusi in casa.

I consigli della dottoressa Gloria Rossetto, biologa e nutrizionista.

“La gestione dell’ alimentazione in questo periodo non è stata semplice infatti molti italiani sono aumentati di peso altra dire che il fatto di aver avuto più tempo da passare in casa e quindi aperta in cucina e sfornare torte dolci quindi prodotti un pochino più calorici rispetto quelli qui eravamo abituati normalmente non ha giovato al peso dall’altra parte la riduzione dell’attività fisica sia come sport sia l’attività fisica spontanea ha determinato una riduzione di spesa energetico anche questo ovviamente non ha giovato il peso dall’altra parte poi c’è stata anche un aumento dei disturbi dell’ansia un aumento dello stress dovuto alla situazione economica la situazione sanitaria e quindi sono aumentati sia i disturbi del sonno che i disturbi del comportamento alimentare.”

Con la fase due però e con la vita che torna piano pianola normalità ora è importante correggere le abitudini sbagliate acquisite in questi due mesi chiusi in casa.

Continua la Dott.ssa Rossetto spiegando: “Il mio consiglio è quello di riprendere le buone abitudini quindi di riservare le preparazioni un pochino più caloriche i pasti un po più abbondanti a pochi momenti della settimana e quindi di riprendere con le buone abitudini e consumando molta frutta molta verdura cereali integrali. Dall’altra parte poi quella di riprendere a fare un pochino di attività fisica anche con delle semplici passeggiate veloci ora che c’è la possibilità ovviamente cercando di essere in sicurezza e poi anche quella di richiedere un supporto psicologico qualora ce ne sia la necessità io vi ricordo che i nutrizionisti al momento possono sia visitare in studio sia a fornirvi il supporto e delle consulenze nutrizionali a distanza”