Milano: Come cambia (e cala) anche il lavoro dei rider ai tempi del Coronavirus

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Pochi piatti pronti, sulle due ruote dei rider vaggiano più che altro spesa e altri generi…non alimentari

Il Coronavirus ha da un giorno all’altro cambiato il lavoro dei fattorini dei food delivery di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi. Lontani i tempi dei ritmi strettissimi, quando il pericolo era pedalare da un angolo all’altro della città in tutta velocità per consegnare in orario l’ordine, mettendo a rischio la loro stessa incolumità.

Un’ altra delle notizie che coinvolge milano nell’era del coronavirus è proprio il settore del food delivery in città.

Ora basta andare in Piazza Duomo a Milano per vederli raggruppati a perdere tempo, nell’attesa di montare in sella e consegnare il pacco ordinato, in tutta calma…ai tempi del Coronavirus non c’è bisogno di aver fretta.

“Prima lavoravamo sempre – ci dice questo rider -ora con il coronavirus il lavoro è diminuito. Prima facevamo 20, 25 viaggi ma ora noi stiamo facendo 8-10 consegne”.

Complice la chiusura dei ristoranti, soprattutto quelli cinesi, la chiusura degli uffici ma anche la paura di ordinare da sconosciuti.