Il Coronavirus non c’è dubbio spaventa, tra psicosi e allarmismi calano il numero delle prenotazioni nei ristoranti cinesi e le mascherine monouso diventano ormai merce introvabile nelle farmacie.
Ma a questo ora si aggiunge una nuova preoccupazione, quella che l’allarme Coronavirus possa avere una seria ripercussione sul turismo e l’economia.
Il sindaco Sala durante la presentazione del libro di Maurizio Molinari in Triennale, ha evidenziato, citando dati della Camera di Commercio, come ogni mese il turismo cinese a Milano generi 300 milioni di indotto tra alberghi, shopping e ristoranti, e come oggi – per colpa dell’epidemia – la stima sia già di un 40% in meno rispetto al pre virus.
Anche Andrea Painini, presidente di Confesercenti e di Anama Milano, l’associazione di rappresentanza e tutela di mediatori e agenzie immobiliari, ha confermato i primi effetti negativi dell’allarme virus per le strutture ricettive alberghiere, comunque invitando alla prudenza.
È importante la prudenza anche per il segretario Generale di Unione Confcommercio Milano Lodi Monza e Brianza, Marco Barbieri, che a margine di un convegno nella sede dell’associazione in corso Venezia, evidenzia la necessità di non creare allarmismi
“Si stanno facendo delle stime sulle perdite economiche ma a oggi sono ancora non certificate – commenta il segretario – certamente tutti insieme, politica e organizzazioni imprenditoriali, dovrebbero incominciare a fare qualcosa, vanno alzate le antenne sugli effetti del coronavirus in tutti gli ambiti.” e continua: “non bisogna pero creare allarmismi, il tema è certamente di grande attenzione e inevitabilmente può portare a delle incidenze negative rispetto all’indotto delle aziende che noi rappresentiamo”.







