Circa 31.207 tonnellate di uova e ovetti di cioccolato e 23 mila tonnellate di colombe pasquali. Secondo i dati di Unione italiana Food, questa è la produzione media di dolci della tradizione che durante le festività di pasqua vengono venduti nelle pasticcerie e nei laboratori artigianali, un mercato da quasi 450 milioni di euro, che però quest’anno a casa del lockdown rischia di crollare a picco.
Secondo le ultime news, Confartigianato, infatti, le imprese che realizzano prodotti alimentari di artigianato di qualità, costrette a rimanere chiuse a causa delle disposizioni governative, sono oltre 24 mila.
Per una perdita totale nel solo mese di aprile di 652 milioni di euro; tra i 540 milioni di perdite derivanti dalle mancate vendite dei dolci e i 112 milioni in meno, causati dal deperimento delle materie prime acquisite prima del lockdown.
A livello regionale il più alto danno economico per il mese di aprile si registra in Lombardia, dove ammonta a 106 milioni di euro, seguono il Veneto con 69 milioni di euro, il Lazio con 63 milioni di euro, l’Emilia-Romagna con 59 milioni di euro, la Toscana con 54 milioni di euro e la Sicilia con 52 milioni di euro.
Altra doccia fredda arriva dal settore del turismo.. a causa del coronavirus, infatti, quest’anno ad aprile niente vacanze di Pasqua né ponti di primavera. secondo Assoturismo e Confesercenti, infatti per queste festività sono 10,5 milioni i viaggiatori “svaniti” e 3,3 miliardi di consumi turistici perduti.
Per Coldiretti, la stima è anche maggiore sarebbero 6 i miliardi di perdite al sistema turistico con il blocco degli spostamenti il giorno di Pasqua e Pasquetta. Ristornati, alberghi, ma anche i 23 mila agriturismi presenti in Italia per i quali la pasqua segna tradizionalmente l’inizio della stagione turistica.







