Coronavirus Milano, le istruzioni dell’Inail per riaprire le imprese

Featured Video Play Icon

Per far ripartire l’Italia, bisogna tornare a lavorare, questo è certo, ma per farlo, prima, bisogna garantire condizioni di sicurezza per lavoratori e dipendenti.

È per questo che dall’Inail, con l’approvazione del comitato tecnico scientifico, è stato messo definitivamente a punto un documento per riaprire le imprese in base agli indici di rischio integrato per i lavoratori.

Un documento di 22 pagine che affronto il nodo riaperture da tutti i punti di vista, basandosi su tre criteri fondamentali in base ai quali si ottiene un indice di rischio.

Il primo riguarda l’esposizione al virus, e quindi la probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle attività lavorative; il secondo la prossimità, cioè le caratteristiche intrinseche di svolgimento del lavoro che non permettono un sufficiente distanziamento sociale; e il terzo l’aggregazione, ovvero la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratori dell’azienda.

Ed è proprio partendo da qui che l’Inail ha costruito una maxi mappa dei 97 settori produttivi che vengono divisi in tre colori; verde, giallo e rosso, dove il primo indica rischio basso, come ad esempio l’agricoltura, l’altro medio e l’ultimo rischio alto, nel quale rientrano tutte le attività di intrattenimento.
Una mappa così dettagliata che distribuisce anche i lavoratori dei vari settori produttivi per classe d’eta e in base a tre zone geografiche (le cinque regioni più colpite, le 7 regioni con i casi ancora sotto controllo e le altre con ancora pochi casi).

Nel documento, si affrontano anche le problematiche relative ad organizzazione e prevenzione, come una rimodulazione degli spazi di lavoro nell’ottica del distanziamento sociale: riposizionamento delle postazioni di lavoro e introduzione di barriere separatorie, ma anche ventilazione continua delle aree comuni, turnazione nella fruizione e tempo ridotto di permanenza.

E a cambiare saranno anche i turni di lavoro: dovranno essere favoriti orari scaglionati di entrata ed uscita dei lavoratori, prevedendo una porta di entrata e una di uscita, e ridefiniti i turni riducendo così il numero di presenze in contemporanea sul luogo di lavoro.

Infine nel documento dell’Inail sono anche previste misure dedicate ai trasporti e alla mobilità.