Coronavirus, quanti sono realmente gli italiani contagiati? Che i dati ufficiali raccontino soltanto la punta dell’iceberg è ormai acclarato. Lo stesso capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, una settimana fa aveva spiegato di ritenere credibile il rapporto di “un malato certificato ogni dieci non censiti”.
Più di 100.000 persone hanno fatto il tampone risultando positive al coronavirus dall’inizio dell’epidemia in Italia. Ma la verità sarebbe di altre dimensioni, di altra portata.
Uno studio dell’Imperial College di Londra stima un numero molto più alto di infezioni di Covid-19 in Italia al 28 marzo 2020: sarebbe stato già contagiato il 9,8% della popolazione, 5,9 milioni di casi. A rilanciare lo studio sul suo account Twitter, rafforzandone di fatto la credibilità agli occhi degli italiani, è il virologo Roberto Burioni. Ovviamente si tratta di una stima, con una forbice molto ampia.
Va inoltre sottolineato come il supposto 9,8% sia in ogni caso una media sul totale della popolazione nazionale. L’epidemia è cresciuta e si è diffusa in maniera disomogenea al momento sul territorio italiano, falcidiando in particolare alcune province lombarde ed emiliane.







