Coronavirus, rallentano le donazioni. L’appello del Presidente di Avis Lombardia

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Più di 46.183 unità di sacche consumate, rispetto alle 44.297 raccolte in tutta Italia nel periodo dal 2 all’8 marzo… l’emergenza da da Coronavirus e le misure di contenimento del contagio, che hanno coinvolto in particolare modo la Lombardia, hanno rallentato drasticamente la raccolta di sangue e di emocomponenti.

Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia a fronte dei dati relativi alla settimana dal 2 all’8 marzo su quanto sangue è stato raccolto e quanto è stato utilizzato sottolinea: “Dei due milioni di sacche di sangue e plasma prodotte ogni anno nel nostro Paese, 500 mila, ben un quarto, vengono dalla Lombardia. Non solo il territorio della Lombardia è autosufficiente in questo campo, ma contribuisce storicamente alle necessità di altre zone, in particolare il Lazio e la Sardegna. E in queste regioni, come pure in Campania e Sicilia, l’allarme è già scattato”

La donazione del sangue non deve spaventare, nemmeno in questo periodo di emergenza da covid 19, I centri trasfusionali garantiscono , infatti, la distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra i donatori – e anche durante la trasfusione non vi è nessun rischio per i donatori grazie a rigide misure di sicurezza a tutela della salute, anche per quanto riguarda le sacche di sangue donato.