Covid, triplicati i contagi nelle scuole: più colpiti alle elementari

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Continuano ad aumentare i contagi nelle scuole, nella settimana infatti che va dal 15 al 21 novembre, nelle classi degli istituti lombardi, gli studenti positivi al covid sono triplicati, con una crescita più veloce soprattuto alle scuole elementari, dove per contagi e isolamenti si torna ai livelli di inizio marzo, alla vigilia della chiusura delle scuole, che è durata poi per un mese. 

A dirlo l’ultimo monitoraggi di Regione Lombardia che registra 2542 i nuovi posti nell’ultima settimana, mille casi in più rispetto a quella precedente dove i contagi erano 842. 

Ad evidenziare, inoltre, come il virus corra più veloce tra i banchi delle elementari, dove gli alunni ancora non sono vaccinati, è  il dato dell’incidenza ogni 100 mila abitanti: tra i 14-18 anni, infatti è di 74, mentre nella fascia 6-10 è di 276, 156 in quella 11-13 e infine 113 nella fascia 3-5 anni. 

Dall’altro lato anche le classi in quarantena continuano ad aumentare: sono infatti 902, di cui 366 alla primaria, il 144 per cento in più rispetto alle 370 della settimana precedente. Nel dettaglio sono in isolamento 14.305 studenti e 1.150 operatori scolatici, per una stima di circa l’1,4 per cento di classi che si trovano in quarantena. 

Infine, per quanto riguarda Milano, le classi in isolamento sono 539, con 9.886 studenti e 813 operatori. 

Intanto, ad aprire una nuova pagina per il futuro dei contagi tra i più piccoli, l’agenzia del farmaco europea, che nella giornata di giovedì ha dato il via libera alla somministrazione del siero anti covid per la fascia dei bambini dai 5 agli 11 anni. Prima di partire con le somministrazioni, in Italia bisognerà aspettare il parere dell’Aifa, l’agenzia italiana, e poi le vaccinazioni potranno iniziare dopo la consegna delle dosi pediatriche, ridotte rispetto a quelle degli adulti, che dovrebbero arrivare da Pfizer intorno alla terza settimana di dicembre.