Dalle farmacie 500 mila vaccini antinfluenzali, ora in Lombardi anche tetano e HPV

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La prevenzione vaccinale passa sempre più dalle farmacie di quartiere. In Lombardia il modello della farmacia dei servizi diventa infatti uno degli strumenti chiave per rafforzare la sanità territoriale e aumentare le coperture vaccinali, soprattutto in una regione dove oltre 3,4 milioni di persone convivono con patologie croniche e la popolazione anziana è in costante crescita.

Dopo la svolta durante la pandemia, le farmacie hanno consolidato il loro ruolo anche nelle campagne ordinarie: quest’anno sono state effettuate quasi 500 mila vaccinazioni antinfluenzali, oltre 122 mila anti-Covid e circa 30 mila vaccini antipneumococcici. Ma Ora il sistema guarda anche alle prossime estensioni delle vaccinazioni in previsione per la fine di maggio, che saranno al centro dei futuri sviluppi regionali.

Il nodo resta però la diffusione del servizio: oggi vaccina poco più della metà delle farmacie lombarde, circa 1.500 su 3 mila. L’obiettivo è arrivare progressivamente a una copertura completa del territorio, rendendo il vaccino accessibile sotto casa per tutti i cittadini.

Una strategia su cui Regione Lombardia punta con decisione: investire sulla prevenzione significa infatti proteggere le fasce più fragili e garantire, nel tempo, la sostenibilità dell’intero sistema sanitario.