Ddl Appalti, a Milano la protesta dei sindacati: ‘In Lombardia in circa 350mila rischiano il posto”

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Un milione di lavoratori e lavoratrici rischiano di perdere il posto di lavoro, circa 350mila solo in Lombardia. Sono i lavoratori degli appalti di pulizia, della ristorazione collettiva e della vigilanza che a causa del ddl appalti, già approvato in senato, e ora al vaglio della camera, rischiano di essere lasciati a casa. 

La causa? il mancato rinnovo della clausola sociale nel nuovo disegno di legge, che nella pratica significherebbe che ad ogni cambio appalto questi lavoratori  non avranno più la garanzia di mantenere il loro posto di lavoro.

La maggior parte di queste  Lavoratrici e lavoratori cosiddetti “deboli”, sono occupati in comparti spesso essenziali: ospedali, strutture socio-sanitarie, scuole, ministeri, uffici pubblici e di conseguenza anche per la collettività. sono per la maggioranza donne con contratti part time involontari e di poche ore settimanali, che rischiano concretamente di essere lasciate a casa. 

Per i sindacati dunque non è ammissibile che con la “giustificazione” della semplificazione, si depotenzino regole e si liberalizzi il “comparto appalti” a danno delle lavoratrici e dei lavoratori.