Disagio giovanile, lo psicoterapeuta: ‘Rabbia e ricerca di popolarità’

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Sempre più spesso sentiamo parlare di baby gang, risse in pieno giorno tra gruppi di ragazzi nelle vie del centro, rapine a coetanei, ma anche violenze di gruppo e atti vandalici da pubblicare subito  sui social, il disagio giovanile cresce ed è sotto gli occhi di tutti ma se da un lato la pandemia è certo che abbia accelerato il fenomeno, dall’altro non ne è la causa principale.

così chiusi  in casa per due anni e costretti a rinunciare alla socialità, per gli adolescenti di oggi il gruppo diventa lo spazio fondamentale per colmare il disagio.

Ad accentuare i comportamenti estremi del gruppo, subentra poi anche il fatto che i ragazzi siano nati e cresciuti sulla rete e spesso sono proprio la popolarità e la ricerca di visibilità ad essere ciò che muove le loro azioni violente.

Ma il disagio che provano gli adolescenti spesosi è anche il frutto dell’incapacità dei ragazzi di elaborare le proprie emozioni.