Dossieraggio: Pazzali non lascia (per ora) Fondazione Fiera Milano, Fontana ”Continuo a stimarlo”

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Nessun passo indietro. E nemmeno di lato. Enrico Pazzali rimane, per il momento, alla guida della Fondazione Fiera Milano. Lunedì mattina, il manager si è presentato davanti al Comitato Esecutivo con i propri legali, in un incontro per discutere della situazione emersa in seguito all’inchiesta della procura di Milano sul presunto furto di informazioni da banche dati strategiche nazionali e su possibili dossieraggi illegali.

Stando alle poche indiscrezioni emerse, l’incontro dei vertici di Fondazione Fiera Milano è stato sospeso per “ulteriori approfondimenti tecnici”, con l’ipotesi di concluderlo entro la giornata di martedì.

Pazzali figura tra gli indagati, ma non è stato colpito – al momento – da alcuna misura cautelare. Il ricorso depositato in queste ore dalla Procura al tribunale del riesame, però, ne chiede gli arresti domiciliari.

Classe 1964 e una laurea in Bocconi, Pazzali è stato amministratore delegato di Fiera Milano fino al 2015, prima di approdare – nel 2019 – alla guida della Fondazione.

Si tratta di un terremoto – oltre che giudiziario – anche politico, dal momento che la nomina del presidente della Fondazione spetta a Regione e Comune.

E se da Palazzo Marino non sono uscite voci a commento della vicenda, il governatore Attilio Fontana ha comunque espresso la propria stima nei confronti di Pazzali, da molti ritenuto vicino agli ambienti di centrodestra.

Parole che hanno ovviamente scatenato le reazioni delle opposizioni di centrosinistra, con il Movimento 5 Stelle che chiede al governatore “parole chiare e richieste di trasparenza”.