Milano corre sempre veloce, ma per un giorno si è fermata a guardarsi allo specchio. Tra grandi eventi, trasformazioni urbane e nuove fragilità sociali, il futuro della città torna al centro del dibattito pubblico, tra domande urgenti e visioni da costruire.
È in questo contesto che sabato 21 marzo Mosso Milano ha ospitato “Gente di Milano Fest”, una giornata aperta e partecipata, promossa da Pierfrancesco Majorino e Francesco Laforgia, pensata come spazio di confronto sul presente e sul domani della città.
Al centro del dibattito, uno dei temi più urgenti: l’abitare. Milano, sempre più attrattiva ma anche sempre più costosa, si interroga su nuove politiche abitative e modelli di trasformazione urbana. “La città è una casa comune” il titolo dell’incontro che ha provato a tracciare una direzione, tra diritto alla casa e sostenibilità dello sviluppo.
E poi lo sguardo lungo, oltre il 2026. Le Olimpiadi invernali hanno rappresentato una grande occasione, ma anche una sfida: cosa resterà davvero alla città? Se ne è discusso in un confronto dedicato al lascito dei Giochi, tra sport, inclusione e accessibilità.
Una giornata, dunque, per rimettere al centro la città e chi la vive. Perché Milano, oggi più che mai, è chiamata a scegliere che tipo di futuro vuole costruire.







