Milano:I lombardi spendono più di tutti in Italia in turismo, difficile pensare ad un’estate senza di loro

Le ultime notizie mentre continua la polemica tra il governatore della Sardegna e il Sindaco di Milano Beppe Sala – uno che chiede una patente di immunità ai turisti che vogliono andare in vacanza sull’isola, con riferimento implicito rivolto soprattutto ai turisti lombardi, e l’altro, che scalda i toni, ritenendo inaccettabile che i cittadini della Lombardia vengono trattati da untori – l’argomento vacanze per molti milanesi rimane ancora un’incognita. 

Ma qual è l’apporto che i lombardi in genere danno al mercato turistico e a quali regioni italiane si rivolgono maggiormente?

Secondo i dati del Turing Club, la Lombardia con i suoi 10 milioni di residenti, è la Regione che per prima traina il comparto del turismo domestico, con le sue 46,7 milioni di presenze annuali in tutta Italia. Numeri decisamente alti che distanziano di molto le altre 4 classificate: secondo il Lazio con, 21,5 milioni, poi il Veneto con 20,4, l’Emilia-Romagna con 19 milioni  e Campania, con17,2, che insieme “producono” da sole quasi il 60% delle presenze domestiche totali.

E se si considera parallelamente i dati della spesa turistica degli italiani in Italia, che secondo la la stima del Tci, ammonta a circa 65 miliardi di euro – i lombardi da soli contribuirebbero per circa 14 miliardi, i laziali e i veneti sui 6,5 miliardi ciascuno, gli emiliani-romagnoli quasi 6 e i campani poco più di 5 miliardi di euro. 

Altro punto interessante è che delle prime cinque regioni tutte tranne la Lombardia hanno come prima destinazione di viaggio lo stesso ambito regionale di residenza, ad esempio un terzo delle presenze prodotte dai veneti e dagli emiliano-romagnoli resta all’interno delle rispettive regioni. 

Per la Lombardia il viaggio nello stesso ambito di residenza è, invece, solo il secondo mercato, al primo posto l’Emilia Romagna e al terzo il Trentino Alto Adige.