Incontrare e ascoltare le assemblee municipali, e quindi i rappresentanti locali dei cittadini, per ispirare in maniera più consapevole l’azione di indirizzo politico del Consiglio comunale. Sono queste le motivazioni che hanno spinto il consiglio comunale della città di Milano a svolgere una seduta fuori da Palazzo Marino.
L’assemblea convocata per le 17:30 di giovedì 24 marzo, infatti, si è svolta nella sede del Municipio 3, in via Sansovino 9. È la prima volta nella storia dei consigli comunali milanesi.
A non pensarla così sono :Samuele Piscina, consigliere comunale e vicecommissario cittadino della Lega, e Davide Rampi, consigliere di Municipio 3 del Carroccio che in una nota scrivono:
“Fa piacere che finalmente il Comune di Milano esca dagli sfarzosi palazzi del centro storico per andare ad ascoltare i Municipi, ma il reale rischio è che i consigli itineranti si trasformino in una mera passerella elettorale senza alcun risultato. I problemi nel territorio del Municipio 3 sono numerosi e sono stati più volte segnalati, ma sono rimasti irrisolti – hanno proseguito i due leghisti -. Come non citare i perpetui ritardi dei lavori della M4 con l’abbandono dei commercianti, la mala-movida di via Lecco con continue aggressioni e spaccio a cielo aperto o quella di Piazza Leonardo da Vinci con il contestuale disturbo della quiete pubblica fino alle 4 del mattino. Cosa ci può far pensare che dopo la seduta Consiliare nella sede di via Sansovino l’assente Giunta Comunale cambierà totalmente approccio e si sveglierà dal lungo letargo?”. Si interrogano i consiglieri.







