Finisce così, con le urla “vergogna, vergogna” che piovono dalla tribuna pubblica del Consiglio comunale. Milano esprime – anche se a maggioranza ridotta – il proprio sostegno al Salva Milano, così come aveva chiesto il sindaco Sala, ma i solchi che serpeggiano da mesi in maggioranza si sono fatti ancora più profondi.
Ma andiamo con ordine. L’assenza del primo cittadino in aula è il primo punto di contrasto, sottolineato anche da Carlo Monguzzi dei Verdi, che su molti temi rappresenta ormai la principale opposizione al sindaco, nonostante sieda ancora in maggioranza.
Quindi la discussione, con la maggioranza e la giunta che hanno cercato di spiegare che la norma oggi ferma in Senato non è una sanatoria, anzi.
Non tutta la maggioranza però si è allineata alla linea generale.
Alla prova del voto, l’opposizione di centrodestra ha deciso di astenersi, fatti salvi due consiglieri del Carroccio che hanno votato contro.
Risultato: 22 favorevoli, 7 contrari. E soprattutto una maggioranza ancora più frammentata.







