Incendio Milano, un capannone va a fuoco in via Cesalpino: 70 senza dimora in fuga

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Un maxi incendio è scoppiata all’alba di giovedì mattina in un capannone industriale in disuso a Milano in via Cesalpino angolo Gerolamo Fracastoro, in zona Palmanova. Lo stabile era utilizzato come dormitorio da circa una 70ina di persone senza fissa dimora, tra cui anche famiglie con minori, una donna incinta e diverse persone anziane.

Il rogo scatenatosi intorno alle 4.30 del mattino, si è propagato in fretta, le fiamme sono divampate in pochissimi minuti. Alcuni vicini residenti nei palazzi accanto hanno racconto di aver visto le fiamme superare l’altezza dell’edificio. 

 Per fortuna tutte le persone al momento presenti all’interno del capannone sono riuscite a scappare, i vigili del fuoco sono intervenuti con 10 squadre, sul posto erano presenti anche forze dell’ordine, protezione civile e 118. In via precauzionale anche gli edifici limitrofi sono stati evacuati, decine le persone in strada che hanno dovuto aspettare diverse ore prima di tornare a casa. 

Ancora da chiarire che cosa possa aver provocato l’incendio, un testimone racconta di aver sentito una serie di botti, come se fossero delle piccole esplosioni, non si esclude quindi che le fiamme possano essere partite da alcune bombole di gas, presenti all’interno dell’edificio.

Domate le fiamme, i vigili del fuoco sono rimasti a lungo sul luogo per mettere in sicurezza e presidiare l’area, iniziando con tre squadre le attività di smassamento e permettendo alle circa 70 persone che erano nell’edificio di recuperare i propri oggetti personali, i pochi che non sono bruciati nell’incendio.

Il problema ora è che queste famiglie non hanno più un tetto sotto cui dormire, tornando in mezzo alla strada, un attivista della Rete ci siamo, che offriva spesso assistenza agli occupanti, ci ha raccontato che lo stabile era occupato da 3 anni e che molte delle persone che ci abitavano provenivano dagli sfratti della palazzina di via siusi, in piazza udine, e da quella di via Esterle. Una situazione difficile per molti