Un inverno che corre in anticipo e un’influenza che non aspetta il calendario. In Lombardia i casi stanno salendo prima del previsto… ma, stavolta, corrono anche le vaccinazioni: quasi 1,8 milioni di dosi già somministrate, ottantamila in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Un anticipo che non deve spaventare ma farci muovere. Perché la stagione influenzale, spiegano gli esperti, potrebbe toccare il picco solo tra fine dicembre e gennaio: ed è proprio adesso che il vaccino diventa la migliore difesa, soprattutto per over 60, fragili, bambini, donne in gravidanza e operatori sanitari.
Siamo andati al Policlinico di Milano, dove la campagna procede con numeri in crescita e una risposta particolarmente alta tra i pazienti fragili. Oltre il vaccino, è fondamentale la prevenzione quotidiana: in caso di febbre e sintomi respiratori niente fai-da-te. Serve confrontarsi con il proprio medico per evitare errori
L’influenza non è solo febbre e stanchezza: può diventare una malattia seria, anche nei giovani sani, che spesso tendono a sottovalutarla. Per questo, vaccinarsi oggi significa arrivare pronti quando il virus circolerà davvero.







