La Corte d’Appello ribalta la sentenza di primo grado di Mario Mantovani per turbativa d’asta

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Finisce l’incubo per Mario Mantovani, ex vicepresidente regionale e assessore alla Sanità lombarda della Giunta guidata da Roberto Maroni. La Corte d’appello di Milano ha infatti ribaltato il verdetto di primo grado per corruzione, concussione e turbativa d’asta. Sentenza che aveva fatto scattare il suo arresto nel 2015.

L’inchiesta aveva coinvolto, assolvendolo, anche l’attuale ministro del Turismo leghista Massimo Garavaglia, accusato di turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di persone dializzate del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia. Assoluzione confermata in queste ore dalla Corte d’Appello.

Secondo le tesi dell’accusa, Garavaglia, al tempo assessore lombardo all’Economia, aveva dato, nel giugno 2014 e insieme a Mantovani, “disposizioni” e “l’input iniziale” per “vanificare gli esiti del bando” di una gara da 11 milioni di euro indetta “in forma aggregata” da tre Asl per il servizio trasporto dializzati.

Tesi che oggi finiscono nel cestino, dopo l’assoluzione di tutti gli imputati finiti a processo.

“Sette anni sono molto lunghi – ha detto emozionato Mantovani dopo aver appreso della sentenza – però sono convinto che alla fine alla cattiva giustizia si è contrapposta quella buona di oggi”.