La nuova centrale della Polizia Locale, Sala: “Sicurezza? Narrazione distorta sulla città”

Featured Video Play Icon

La sicurezza torna al centro del dibattito politico milanese, e questa volta lo scontro è diretto. Da una parte Palazzo Marino, dall’altra governo e opposizioni. In mezzo, una città che chiede risposte. Il Comune presenta la nuova centrale operativa della Polizia locale: un sistema completamente rinnovato, portato in cloud, capace di incrociare immagini, segnalazioni e dati in tempo reale. Una cabina di regia che collega pattuglie, videosorveglianza, Protezione civile, trasporti pubblici, forze dell’ordine e soccorso sanitario. Un’infrastruttura pensata per il controllo quotidiano, ma anche per le emergenze e i grandi eventi, a partire dalle Olimpiadi.

Durante la presentazione, il sindaco Giuseppe Sala rivendica la linea scelta assieme alla giunta: più agenti in strada, più mezzi, più investimenti. I numeri, dice, parlano chiaro: pattuglie triplicate rispetto all’avvio del mandato e nuove assunzioni che porteranno l’organico oltre quota cinquecento. Sul tema dell’ordine pubblico, Sala contesta una rappresentazione distorta: le criticità esistono, ma non riguardano solo Milano. Secondo lui, il capoluogo sarebbe finito nel mirino anche per motivi politici, attraverso un racconto che accentua le difficoltà e finisce per danneggiarne l’immagine. E sulla sfondo, resta aperto il nodo della delega: il primo cittadino non esclude di mantenerla per sé, ma solo se potrà contare su una struttura di supporto adeguata.

Le repliche non tardano. La Lega risponde che lo Stato ha già rafforzato Milano con migliaia di nuovi agenti tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, e respinge l’idea che Roma stia a guardare. Fratelli d’Italia va oltre: accusa il sindaco di aver fallito sulla sicurezza e chiede un cambio di passo radicale, arrivando a invocare – di nuovo – le dimissioni.