Madalina Diana Ghenea, modella romena di 37 anni, conosciuta anche per aver recitato sotto la guida di Paolo Sorrentino, vittima di stalking. Insulti, minacce, commenti odiosi sui profili social che hanno spinto la 37enne a decidere di costituirsi parte civile all’udienza preliminare che si è aperta martedì mattina davanti al gup Roberto Crepaldi, a carico di una donna, anch’essa romena, di 45 anni.
È stato qui che la Ghenea ha visto per la prima volta la sua persecutrice, spiegando di aver “provato un vuoto nello stomaco. Non sapevo se stessi denunciando un uomo o una donna – ha aggiunto – e mi sconvolge il fatto che si tratti di una donna, perché fra noi il supporto ci deve essere sempre”.
La Ghenea ha quindi ribadito che la sua “è una lotta contro queste molestie online, anche per le altre persone” prese di mira.
La denuncia risale ancora al 2021, quando la modella era arrivata al limite della sopportazione, cambiando anche le proprie abitudini di vita nel timore di correre rischi per la sua incolumità e dei suoi familiari.
Nello specifico, la stalker avrebbe preso di mira il suo aspetto fisico, soprattutto le sue labbra, e in più occasioni le avrebbe scritto “ricordati che devi morire”, con tanto di emoticon di una bara.
Messaggi che avrebbero alterato – secondo il suo avvocato Michele Morenghi – la serenità e l’equilibrio psicofisico della 37enne. Inoltre, la difesa della modella, chiederà anche i danni economici, dal momento che, a causa della situazione, avrebbe visto “sfumare” una serie di lavori. “Nel caso in cui dovessi ricevere un risarcimento – ha però spiegato – lo devolverò in beneficenza”.
L’udienza è stata aggiornata al prossimo 28 gennaio per repliche e per decidere se mandare o meno a processo la donna, che ha sempre respinto le accuse e aveva sostenuto che le era stato rubato uno zaino con dentro anche un biglietto con le password dei suoi account.
“Se davvero fosse innocente – ha però affermato la Ghenea – quanto meno avrebbe potuto dirmi qualcosa. Almeno chiedere scusa”.







