Magenta, la storia dei partigiani Magna e Colombini, uccisi dai fascisti

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Come ogni anno l’Anpi di Magenta ricorda quanto accaduto in città nel giorno di San Biagio nel 1945, quando due giovani renitenti alla leva e all’inizio della loro partecipazione alla Resistenza furono uccisi dalle milizie fasciste. Le targhe con i loro nomi sono ancora ben visibili in via Magna e in via 4 Giugno, come ricorda il presidente della sezione locale dell’associazione nazionale dei partigiani, Domenico Cuzzocrea.

Ogni anni infatti l’Anpi organizza una marcia che attraversa la città e tocca le due targhe che ricordano a imperitura memoria Virginio Magna e Ambrogio Colombini. I due, in quanto renitenti alla leva erano ricercati dalla polizia ed erano ormai vicini anche alle formazioni partigiane.

Purtroppo “dimenticando un po’ la prudenza si sono trovati durante la festa a incontrare alcune bande di fascisti che giravano in quell’occasione proprio per catturare i reni-tenti alla leva e ne sono stati vittima. Appena li hanno trovati hanno cercato di allontanarsi ma so-no stati uccisi con un colpo di Moschetto alla schiena, entrambi non sono morti subito, ma sono poi deceduti in ospedale”.