Majorino contro La Russa: urla e spintoni in aula del Consiglio regionale

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È scontro in aula del consiglio regionale tra l’assessore alla sicurezza, Romano la Russa, e il capogruppo del partito democratico, Pierfrancesco Majorino, durante la discussione sulla mozione di censura presentata proprio contro la Russa. 

In aula L’assessore ha accusato la sinistra di avere un retaggio legato “agli anni del terrorismo rosso degli anni ’70”, apostrofando alcuni consiglieri di opposizione come privi del coraggio “di affrontare l’avversario a viso aperto, come facevano i loro antenati”.

È in quel momento che Pierfrancesco Majorino si alza dal suo posto e scatta verso i banchi della giunta strappando con forza il microfono all’assessore. la russa allora cerca di allontanare Majorino spingendolo per due volte. I due vengono subito divisi dall’intervento degli altri consiglieri. Mentre la seduta viene sospesa dal presidente. 

L’Ufficio di Presidenza, dopo aver visionato le riprese video, ha censurato Majorino per il gesto e inviato una nota formale al presidente della Giunta regionale Attilio Fontana, chiedendo di valutare provvedimenti anche nei confronti di La Russa per la “reazione fisica e le offensive dichiarazioni”. 

Dopo il provvedimento dell’ufficio di presidenza la mozione è stata ritirata dalla consigliera di patto civico, Michela Palestra. 

Al centro della discussione della mozione di sfiducia vi erano due discorsi accesi di Romano La russa risalenti a novembre e marzo scorsi, nei quali aveva espresso posizioni forti sul sostegno alle forze dell’ordine e lanciato accuse alla sinistra, richiamando la “matrice anni ’70” di alcuni consiglieri di opposizione. 

In difesa dell’assessore invece si sono schierati i partiti di maggioranza.