Il pavé e le piste ciclabili, per una Milano sempre più amica delle due ruote. Sul primo tema, si è espresso lo stesso sindaco Beppe Sala, spiegando che su alcune situazioni specifiche è il momento di agire.
Rispettando dunque i limiti che impone la soprintendenza alle belle arti, alcune vie della città potrebbero già vedere un nuovo manto stradale nel breve periodo. E i nomi delle prime tre strade ci sarebbero già: Via Gianbattista Vico e Via Olivetani, in zona Sant’Agostino, e via Cesare Correnti, a due passi dal Duomo.
Non si tratta di un’operazione di eliminazione sistematica del pavé in tutta la città, ha affermato Sala, che ha però sottolineato come Milano sia sempre più una città per moto e biciclette e il Comune debba quindi fare di più sotto questo aspetto.
E per fare di più sul fronte delle biciclette, non basta togliere qua e là il pavé, ma il Comune intende andare avanti nella costruzione di nuove ciclabili. O quantomeno nella conclusione di quelle avviate a livello burocratico.
È il caso della ciclabile di Corso Sempione, progettata nel 2015 e annunciata mesi fa, ma inchiodata da lungaggini burocratiche. Le prime due imprese classificate al bando di gara non sono poi risultate idonee alla realizzazione della pista.
Palazzo Marino ha infatti appena revocato l’incarico anche alla seconda azienda e procederà quindi a una nuova gara che si concluderà a gennaio. I lavori dovrebbero iniziare nelle settimane immediatamente successive. Ma il condizionale resta d’obbligo.







