Milano, acqua e muffa nelle case popolari: la protesta dei residenti di via Rizzoli

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Via Rizzoli, quartiere Crescenzago. Sei palazzine, venti civici, più di 360 famiglie. Da maggio 2024 qui sono in corso i lavori per la riqualificazione energetica: cappotto termico, coibentazione, facciate nuove. Un intervento da 19 milioni di euro, ma dopo più di un anno i cantieri sono ancora a metà e i vecchi problemi non sono stati risolti.

Nel frattempo gli inquilini fanno i conti con l’acqua dove non dovrebbe esserci. Un locale contatori è rimasto allagato per mesi, altri hanno ancora perdite. I contatori elettrici sono stati installati sotto i tubi di scarico, con rischio di cortocircuito. Le cantine, spesso umide o allagate, favoriscono la muffa. In uno stabile, dopo un intervento dei Vigili del Fuoco, la porta per accedere alle cantine non è mai stata rimessa: da lì i ladri sono entrati e hanno fatto razzie.

Dentro le case la situazione non migliora: pareti rovinate, muffa, ascensori che si guastano per le infiltrazioni. Le segnalazioni a MM, che gestisce gli stabili da dieci anni, restano spesso senza risposta.

Fuori, il campo da bocce distrutto dalla tempesta del 2023 è ancora inagibile, con i lampioni piegati sull’erba. Intanto Il Comune promette la fine dei lavori entro il 2026. Ma in via Rizzoli, tra ponteggi e infiltrazioni, la riqualificazione sembra ancora lontana.