Milano si prepara a indossare il suo abito migliore: la Fashion Week è alle porte e, con essa, anche l’indotto milionario che ogni anno trasforma la città in una passerella non solo di moda, ma anche di affari. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, la spesa turistica generata dall’evento sfiorerà i 185 milioni di euro, con un incremento del 2,3% rispetto all’anno scorso.
Sebbene si preveda un leggero calo nel numero complessivo di visitatori (-0,8%), i turisti stranieri si confermano grandi protagonisti: la loro presenza diminuisce, ma il loro portafoglio si apre ancora di più, con una spesa complessiva di 80,9 milioni di euro (+14,9%). Gli italiani, invece, aumentano dell’1,9%, contribuendo con un indotto di 103,8 milioni di euro.
Le vie del Quadrilatero e i negozi del centro si preparano a un assalto all’ultimo capo, con lo shopping che pesa per il 46% della spesa complessiva, seguito da pernottamenti e ristorazione (39%) e trasporti (15%). Gli operatori commerciali sono pronti a cogliere l’occasione, sottolineando come eventi di questa portata consolidino l’appeal internazionale di Milano. Anche l’associazione dei commercianti ribadisce l’importanza della settimana della moda per l’economia locale, esprimendo però qualche perplessità sulla sperimentazione della nuova.
Nel frattempo, il turismo a Milano si conferma in crescita: nei primi due mesi del 2025, gli arrivi sono aumentati del 5,2% a gennaio e del 5,8% a febbraio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La città, dunque, non solo sfila, ma continua a correre.







