Da anni ormai se ne stava discutendo e diverse erano già state le manifestazioni per sensibilizzare i cittadini, ma è dal prossimo gennaio che scatterà l’obbligo definitivo per la chiusura delle porte per le attività commerciali, così come stabilito dal “Regolamento per la qualità dell’aria” approvato dal Consiglio comunale.
Un intervento – fanno sapere da palazzo Marino – reso “necessario dalla volontà dell’Amministrazione di introdurre azioni contro la dispersione energetica, ovvero per il contenimento delle emissioni di CO2, per esercizi commerciali, pubblici esercizi ed edifici aperti al pubblico”.
Un’iniziativa volta così in primo luogo a incentivare il risparmio energetico evitando sprechi e riducendo le emissioni inquinanti, oltre ad avere una valenza di tutela della salute pubblica in questo particolare momento di incremento di contagi, in quanto contribuisce a regolare il flusso e la presenza di persone all’interno delle attività commerciali – ha spiegato l’assessora all’Ambiente e Verde, Elena Grandi –.una misura dunque espressamente indirizzata a minimizzare le dispersioni di calore e quindi gli sprechi energetici”.
Ed è così che da venerdì primo gennaio per gli esercizi commerciali, pubblici esercizi e gli edifici aperti al pubblico nei quali è attivo un impianto di climatizzazione invernale o estiva sarà obbligatorio tenere isolato il locale. Pertanto, non sarà ammessa l’apertura costante dei varchi di accesso del pubblico verso i locali isolati termicamente.
In alternativa alle normali porte, sono ammessi dispositivi di ingresso che garantiscono comunque l’isolamento termico degli ambienti come porte a bussola o dispositivi a lame d’aria che evitano la dispersione del calore e lo spreco di energia.
La data del primo gennaio – spiega ancora l’Amministrazione – rappresenta il termine ultimo anche per l’utilizzo di gruppi elettrogeni dotati di motore a combustione interna, alimentati a gasolio o miscela, da parte degli operatori delle attività di commercio non alimentare presenti nei 94 mercati settimanali scoperti e nei 166 spazi extra mercato che vengono occupati con banchi o trespoli per almeno 4 giorni a settimana. Per questi ultimi operatori sarà obbligatorio l’allacciamento alla rete elettrica.







