Milano, dalla fiamma olimpica ai roghi di libri: il 2026 della Kasa dei Libri

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La fiamma olimpica, qui, non corre su una pista di ghiaccio ma brucia tra le pagine. Nel 2026 la Kasa dei Libri aggancia l’attesa di Milano-Cortina e la ribalta: prende il simbolo più celebrato dei Giochi, il fuoco, e lo usa per raccontare anche il suo lato oscuro. Nasce così “Il fuoco della lettura”, un programma che mette insieme i cinque cerchi e la memoria. Il cuore è una mostra che apre a febbraio: la torcia diventa rogo, e il percorso porta dentro le grandi distruzioni della cultura, dai libri bruciati nella Berlino nazista fino agli editori che, in fuga, continuarono a stampare parole proibite per non farle sparire.

Accanto al tema olimpico, c’è Milano che si guarda allo specchio: immagini, poesie, fotografie che raccontano la città senza cartoline, restituendone ritmo, contraddizioni, identità. E poi la storia della letteratura italiana, con il Premio Bagutta che compie cent’anni, nato proprio qui, molto prima che il capoluogo lombardo diventasse una capitale culturale riconosciuta. Nel corso dell’anno arrivano anche grandi figure della narrativa europea e della fotografia, mentre gli scaffali continuano a riempirsi di biblioteche private, archivi salvati, testi che cambiano casa ma non voce.