Ambrogini 2026, le candidature

Milano, ecco le candidature per gli Ambrogini d’Oro 2026 con annesse polemiche

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La testimone di giustizia Lea Garofalo, “per il significato che la sua memoria riveste per la città”, l’agente della polizia locale Francesco Imprezzabile, morto durante un inseguimento, le giovani vittime milanesi di Crans-Montana Chiara Costanzo e Achille Barosi. Ma anche la cantante Rose Villain. Sono alcune delle candidature arrivate al Comune per gli Ambrogini d’oro, la massima onorificenza concessa dall’amministrazione a chi ha dato lustro a Milano.

Termini scaduti, nelle prossime settimane l’apposita commissione si riunirà per decidere a chi verranno consegnate le benemerenze durante la cerimonia del 7 dicembre, giorno del patrono di Sant’Ambrogio. Candidati a ricevere l’Ambrogino alla Memoria anche il consigliere comunale e ambientalista Carlo Monguzzi, morto sei mesi fa, e la leggenda dell’Inter Sandro Mazzola, anche lui recentemente scomparso.

Fanno già polemica le candidature di Emanuele Fiano, esponente della comunità ebraica e membro del Pd, avanzata da Daniele Nahum di Azione, e del Museo della Brigata ebraica, proposta da Alessandro De Chirico di Forza Italia. Se per quest’ultimo è importante dare un segnale contro i recenti fenomeni di antisemitismo, Europa Verde ha visto le due chiamate come una provocazione a chi si è battuto per sospendere il gemellaggio con Tel Aviv.

C’è anche un’attenzione al mondo delle carceri, con la candidatura del Coro La Nave di San Vittore, e poi c’è chi propone di premiare l’impegno sul territorio per lo sport e l’inclusione, come il consigliere Pd Alessandro Giungi, che propone l’Ambrogino per Luciano Bagoli, presidente del Comitato Ritorno al Carraro.