Milano, fischi e proteste in Consiglio: Sala sotto accusa sul futuro di San Siro.
Fischi e cartellini rossi. Al grido di ‘Vergogna,’, i comitati cittadini hanno contestato, lunedì sera, la relazione che il sindaco Beppe Sala ha reso al Consiglio comunale sul tema – sempre caldissimo – dello stadio. Una relazione resa necessaria dalla bagarre della scorsa settimana, quando l’intero consiglio – maggioranza compresa – aveva contestato il primo cittadino, accusato di ignorare la volontà dell’aula.
Ecco dunque che lunedì sera, Sala si è presentato davanti ai consiglieri, esponendo la sua versione dei fatti evidenziando come la manifestazione di interesse fatta da Inter e Milan e arrivata il 4 di novembre per l’acquisto dell’area e dello stadio di San siro, sia un’opportunità importante per mettere un punto fermo ad una storia che va avanti dal 2019.
È nel 2019 infatti che le due squadre hanno fatto la prima proposta per un nuovo stadio a san siro, un progetto che prevedeva degli indici volumetrici a 0,63. Da lì poi i primi paletti imposti dall’amministrazione , più investimenti sul quartiere, aumento della superficie verde, e riduzione degli indici. C’è stata poi l’ipotesi di una ristrutturazione, i due club che hanno avviato procedimenti per costruirsi i propri stadi a san donato e rozzano e poi il vincolo arrivato dalla soprintendenza, un percorso che però per sala non è stato una perdita di tempo
Ora secondo il cronoprogramma presentato dal sindaco, entro il primo trimestre del 2025 inter e milan dovranno presentare una offerta d’acquisto con un piano di fattibilità tecnico finanziario aggiornato, per arrivare alla vendita entro la fine dell’anno.
Secondo Sala la vendita dello stadio Meazza e dell’area di San Siro, piuttosto che la concessione del diritto di superficie ai club, rappresenta una soluzione più vantaggiosa per Milano. permetterebbe di distribuire i 197 milioni in arrivo dalla compravendita per lo sviluppo economico e sociale del quartiere. Una cifra stimata dall’agenzie delle entrate: che ha considerato 124 milioni per l’area intorno al Meazza più 73 milioni per lo stadio.







