Cariche della polizia sulle scale della metropolitana di Centrale. I manifestanti cercano di forzare il blocco, spingono contro gli scudi, partono i manganelli. È l’immagine più dura della giornata di protesta pro Gaza a Milano.
Il corteo era partito questa mattina da piazzale Cadorna e ha raggiunto la Stazione Centrale, dove alcuni manifestanti hanno tentato di entrare nello scalo. Fumogeni , spintoni e oggetti lanciati contro le forze dell’ordine: cestini e bidoni diventano barricate,. La vetrata dell’ingresso principale viene danneggiata.
Dopo due ore di tensione, la polizia interviene con un fitto lancio di lacrimogeni. I manifestanti vengono respinti verso via Vittor Pisani, dove continuano gli scontri: pietre contro camionette, barricate improvvisate con biciclette e bidoni della spazzatura. Alcuni petardi esplodono nel caos della strada.
Il personale del 118 soccorre una dozzina di persone, tutte ferite lievemente, tra le forze dell’ordine sono 23 gli agenti che sono già stati portati in ospedale.
Con il passare delle ore, la situazione si calma. I manifestanti rimasti, una cinquantina circa, si fermano in via Vittor Pisani, continuando a sventolare bandiere e scandire slogan e a battere le mani. La polizia mantiene il controllo dei varchi della stazione. A fine giornata sono oltre una decina i i manifestati fermati per disordini.
Milano dopo ore di tensione torna alla normalità, ma resta l’ombra di una giornata che nessuno avrebbe voluto vedere.







