L’occupazione del liceo Parini continua a far discutere. Da un lato perché è la sesta occupazione di un istituto superiore milanese dall’inizio dell’anno. Ma soprattutto per le parole emerse nelle ore successive. Il preside della scuola, Massimo Nunzio Barrella ha infatti bollato l’occupazione come gesto fascista e antidemocratico, dal momento che si tratta di una minoranza che impone la propria volontà alla maggioranza. “Se impedisci con la forza a qualcuno di entrare in un liceo sei un violento” ha concluso il preside, che ha trascorso la prima notte di occupazione, quella tra lunedì e martedì, nel suo ufficio, mentre gli studenti dormivano nel resto della scuola. Barrella, dall’interno della scuola, si è quindi definito un prigioniero politico.
Parole che hanno sollevato l’inevitabile vespaio. C’è, ad esempio che non le ha apprezzate affatto, come il sindaco di Milano, Beppe Sala.
Al contrario, il governatore Attilio Fontana ha espresso un parere più vicino a quello del preside, sottolineando che le occupazioni andrebbero evitate.







