Milano, la GdF sventa la maxi truffa delle finte pillole anticovid

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Seicentoventimila integratori alimentai e 23 mila farmaci dannosi per la salute, tra questi alcuni anche venduti come rimedio contro il covid, è ciò che i finanzieri del nucleo di polizia economico Finanziaria di Milano hanno sequestrato nella mattinata di mercoledì 30 marzo in seguito ad un’indagine per frode commerciale, nei confronti di sei negozianti di altrettante erboristerie, già noti alle forze dell’ordine per i reati di esercizio abusivo di una professione, somministrazione di medicinali guasti e frode nell’esercizio del commercio. 

Le indagini sono state avviate dopo che i finanziari, durante il controllo ordinario del territorio, hanno rilevato su le vetrine di una delle erboristerie ispezionate, un volantino reclamizzante la confezione in pillole con la dicitura in inglese  “Anti covid-19 – formula granulare preventiva per uso generico”. 

Così le fiamme gialle dopo aver sequestrato nel corso di più operazioni questo ed altri farmaci, hanno scoperto, grazie alle analisi di laboratorio, effettuate presso l’università degli studi di Milano, che la composizione delle pillole era difforme rispetto a quella dichiarata, con anche la presenza di sostanze dannose per la salute dei consumatori. 

Nello specifico sono stati rilevati un considerevole numero di metalli pesanti potenzialmente dannosi, come arsenico, mercurio, piombo, nichel, cromo e alluminio, e di un antibiotico della famiglia delle tetracicline, di idrocarburi pesanti nonché di naltrexone, sostanza antagonista farmacologicamente somministrata per ridurre il desiderio di assumere alcolici e droghe oppiacee. 

Sul mercato al dettaglio, i prodotti sequestrati avrebbero generato un giro d’affari di oltre un milione di euro.