Milano, la nuova ciclabile su corso Venezia che non piace: dubbi su sosta, viabilità e commercio

Apparsa da un giorno all’altro in Corso Venezia, la nuova pista ciclabile che congiungerà sesto San Giovanni fino a san Babila, pensata dal comune per la fase 2 , incontra non ancora terminata già il primo grande no da parte di Confcommercio. 

“Il Comune di Milano – afferma Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità (Confcommercio Milano) – ha varato il piano denominato Biciplan. Comunicato in videoconferenza il giorno prima, il giorno dopo, in tutta fretta, si è preoccupato di sfruttare il momento di traffico quasi nullo per darci un saggio della prossima mobilità che ci aspetta. Le attività commerciali milanesi, duramente colpite dal blocco di oltre due mesi, si aspettavano dall’amministrazione comunale sostegno e aiuto: una vera sospensione di alcune tasse locali, contributi e facilitazioni. Dovranno, invece, fare i conti con una nuova ulteriore difficoltà”. 

“Tutto ciò – prosegue  Buongiradino – ci regalerà file interminabili di vetture e veicoli commerciali, una velocità del traffico tendente a zero e molte difficoltà per l’eliminazione della corsia più prossima alle aree di parcheggio, che separava il traffico più lento, alla ricerca della sosta, da quello di scorrimento più rapido”.

E la nuova segnaletica – divisa tra un allargamento del marciapiedi sulla sede stradale, una corsia ciclabile di grandi dimensioni, una stretta corsia pedonale di servizio, una corsia a tratti dedicata al carico e scarico merci e alla sosta disabili con infine una sola corsia di scorrimento automobilistico – non piace nemmeno al consigliere di Municipio 1, Federico Benassati, che accusa Palazzo Marino di aver creato un’assurda pista ciclabile senza neanche aspettare il voto del consiglio di Municipio.

“Non siamo contro le ciclabili — commenta Benassati – vogliamo solo farle meglio”.