Verrebbe da dire, non c’è due senza tre. Dopo il fallito assalto per ospitare l’Ema, l’agenzia del Farmaco Europea, e mentre si è ancora in attesa di scoprire se una delle divisioni del Tribunale Europeo dei Brevetti atterrerà all’ombra della Madonnina, Milano lancia una nuova candidatura per ospitare un’istituzione europea. L’oggetto del desiderio, questa volta, è l’autorità antiriciclaggio europea, nata lo scorso luglio e ancora in cerca di una casa.
Dietro alla candidatura di Milano non c’è però ancora nulla di solido, anche perché servirà un dialogo con il governo, che dovrà valutare il possibile passo avanti di Roma. Ciò che è certo è il supporto del mondo della banche nostrane, con l’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, che ha sostenuto fortemente una candidatura del nostro Paese.
Proprio a partire da su questo trampolino, l’aula di Palazzo Marino ha lanciato la candidatura di Milano, approvando all’unanimità un ordine del giorno dell’ex candidato sindaco del Centrodestra, Luca Bernardo, e sottoscritto da quasi tutti i gruppi consiliari. La richiesta è semplice: chiedere a Sindaco e Giunta di fare tutto il possibile affinché l’ente europeo, con i suoi 250 posti di lavoro, prenda il suo posto all’ombra del Duomo.







