Milano, l’ospedale in Fiera è pronto a riaprire in 48 ore

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Con i contagi che crescono e i ricoveri ospedalieri che aumentano, Regione Lombardia si sta attivando per riaprire l’ospedale in Fiera, iniziando a preparare alcuni moduli per renderli operativi in 24/48 ore nel caso si manifestasse l’esigenza. 

La notizia è arrivata giovedì pomeriggio, dal presidente di regione Lombardia Attilio Fontana, che ha definito l’ospedale in Fiera, come una scialuppa di salvataggio di fondamentale importanza per il sistema sanitario lombardo, nel caso in cui la situazione dovesse peggiorare. Anche se per Fontana non è ancora il momento di creare nessun allarmismo perchè lo scorso anno nello stesso periodo la situazione in Lombardia era decisamente peggiore. 

Già da mercoledì la regione si era attività per preparare la riapertura  l’ospedale in Fiera, infatti il direttore generale dell’assessorato al Welfare, Giovanni Pavesi, aveva iniziato al policlinico, che gestisce l’ospedale al portello, e ad altre tre aziende socio sanitarie, una circolare con la quale chiedeva loro di garantire tutto il personale necessario per rende fruibili 32 posti letto di terapia intensiva all’interno del padiglione in Fiera, per un totale di 28 dirigenti medici di anestesia e rianimazione e di 84 infermieri. Personale dunque che dovrà essere messo a disposizione dell’hub entro 48 ore dalla chiamata. 

Per Pavesi, infatti, la necessità di una riapertura dell’ospedale in Fiera, nasce alla luce dell’evoluzione epidemiologica dei contagi da covid19 e dell’aumento di posti letto di terapia intensiva, che stanno aumentando in tutta la regione. 

Nella giornata di giovedì si è poi effettuato il sopralluogo all’interno dei padiglioni interessanti per il definitivo nulla osta alla riattivazione del reparto qualora la situazione dovessero peggiorare.