Milano, marciapiedi invasi, spaccio e notti insonni: la movida rovina Porta Venezia

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Il rumore è diventato la colonna sonora fissa di un quartiere che non dorme più. Porta Venezia, cuore pulsante della movida milanese, è ormai ostaggio della notte.

Strade come via Melzo, Lecco, Panfilo Castaldi e Tadino si trasformano ogni sera in fiumi di folla e musica. I dehors strabordano sui marciapiedi, costringendo pedoni, disabili e passeggini a camminare tra le auto. Ma soprattutto a causa di vociare e schiamazzi i valori acustici, superano stabilmente i 80 decibel fino all’alba. Ben al di sopra della soglia indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità 

Dentro le case, anche quelle insonorizzate, non si dorme. C’è chi si è ammalato, fisicamente e psicologicamente. E chi non riesce nemmeno a vendere l’appartamento: nessuno vuole trasferirsi dove la notte non finisce mai.

Le criticità sono ovunque: marciapiedi occupati, auto in doppia fila, locali strapieni senza vie di fuga. E in molti casi, a chi osa protestare, tocca pagare un prezzo: minacce, auto rigate, insulti. E al problema della mala movida si aggiunge anche una questione legata alla sicurezza, con una zona di spaccio a pochi metri di distanza. 

Non è solo Porta Venezia a soffrire: la mala movida si espande verso l’Arco della Pace, i Navigli, NoLo, Isola. Una pressione crescente che pesa sulla sicurezza, sulla salute e sulla qualità della vita urbana.