Milano, viale Enrico Elia, lunedì pomeriggio. Una ragazza piange mentre un uomo la strattona con violenza. Le grida risuonano in tutta la zona, giungendo alle orecchie di una volante della Polizia Locale che si trova lì vicina. Gli agenti intervengono, bloccano il ragazzo, un filippino del 2006, e intanto scoprono le ecchimosi sulla ragazza.
Perquisendo il giovane, la Locale gli trova un coltello da cucina, tagliente come la gelosia che lo divora da dentro. Il filippino, infatti, frequentava la giovane, studentessa peraltro minorenne, da due mesi. Dopo averla approcciata con gentilezza a una festa, il ragazzo ha mostrato il suo lato possessivo, facendola fuggire. Quindi, la minaccia di diffondere un suo video intimo se non fosse tornata con lui, dandole appuntamento, appunto, in viale Elia. Qui, la scena che la Locale si è trovata davanti.
La ragazza è stata condotta alla clinica Mangiagalli per un controllo. Una volta dimessa, con i genitori, la giovane ha sporto querela per i continui maltrattamenti subiti. Il filippino, invece, ha provato a spiegare alla Locale che il coltello che aveva con sé serviva per consumare il pranzo dopo lavoro. Ma gli agenti, appurato che il ragazzo fosse in realtà disoccupato, lo hanno condotto a San Vittore per atti persecutori e violenza.







