Milano, Pazzali querela Majorino: centrodestra diviso sui tempi della nuova nomina

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Una querela che cade proprio nel giorno in cui il Consiglio regionale doveva discutere la mozione del Pd per chiedere le sue dimissioni. Enrico Pazzali, presidente uscente di Fondazione Fiera Milano e indagato nell’inchiesta su Equalize e i presunti dossieraggi illegali, ha deciso di portare in tribunale Pierfrancesco Majorino, capogruppo dem in Regione. Motivo: le accuse di presunti “ricatti” a Fontana per tornare in carica e chiudere il mandato.

Ma Majorino non arretra e  ribadisce che Pazzali è coinvolto in una vicenda giudiziaria grave e che la sua permanenza ai vertici della Fondazione è inaccettabile. 

Fontana, incalzato dai cronisti, liquida la polemica con una battuta: “Majorino esagera sempre un attimino… poi ogni tanto inciampa.” E aggiunge: “La nuova governance arriverà, ma serve l’intesa con tutti i soggetti coinvolti: associazioni di categoria, Comune, Fondazione. Ma Non abbiamo interesse a rinviare.”

Eppure non tutto il centrodestra la pensa allo stesso modo, se la Lega non vuole accelerare troppo o tempi dall’altro lato c’è Fratelli d’Italia che punta a chiudere la partita della nuova nomina entro luglio. 

Intanto, proprio ieri, si è chiusa ufficialmente l’era Pazzali, con l’approvazione del bilancio di Fondazione Fiera: con numeri positivi e ringraziamenti bipartisan a Pazzali. Ma ora si apre il risiko per la successione: tra i nomi in corsa, Giovanni Bozzetti, Maurizio Dallocchio e Ferruccio Resta. La partita, però, sarà tutta politica.