Un principio di incendio ha interessato i locali delle vecchie caldaie in dismissione del Palazzo di Giustizia di Milano, situate al piano interrato.
L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata di mercoledì mattina, intorno alle 10.30, e ha generato un denso fumo, costringendo le autorità a ordinare l’evacuazione parziale dell’edificio. Sono circa 500 le persone che sono state fatte uscire in via precauzionale per garantire la loro sicurezza.
A disporre l’evacuazione il presidente del tribunale di Milano, Fabio Roia, a causa soprattutto della presenza del fumo che dalle caldaie è salito velocemente fino ai più alti.
Tre squadre dei Vigili del Fuoco del Comando di via Messina, insieme a un carro soccorso, sono intervenute tempestivamente e hanno messo sotto controllo la situazione in pochi minuti. Fortunatamente, non si sono registrati né feriti né intossicati, e le operazioni di rientro sono state autorizzate. Intorno già alle 11.30 quasi tutte le 500 persone evacuate erano state fatte rientrare.
Da una prima ricostruzione, l’incendio potrebbe essere stato causato da un problema elettrico.
Grazie alla tempestività dei soccorsi e alla decisione del presidente del Tribunale, l’evacuazione si è svolta senza incidenti e le attività del Palazzo di Giustizia sono poi tornate lentamente alla normalità. I vigili del fuoco hanno continuato durante la giornata le verifiche di rito per escludere ogni ulteriore rischio e chiarire con precisione le cause dell’incidente







