Incendi, criminalità, auto rubate, aggressioni e condizioni igienico-sanitarie al limite. Quello che succede all’interno dei campi rom a Milano è ormai noto alle cronache: l’ultimo episodio eclatante riguarda il campo rom di Quarto Oggiaro, dove 5 bambini sono stati salvati da alcuni agenti di polizia perché costretti a vivere in una baracca senza genitori, senza corrente elettrica né servizi igienici.
I cinque bambini, di età compresa tra uno e sei anni, sono stati trovati in condizioni malsane, con una situazione igienica precaria. I piccoli, un maschio e quattro femmine, non avevano documenti di alcun tipo.
Nella zona dell’ex campo nomadi di via Bonfadini, invece, intorno alle 7 della mattina di lunedì 26 luglio, il 118 è intervenuto per un “evento violento”, così come riportato dall’agenzia regionale Emergenza urgenza: si tratterebbe di un aggressione in cui sarebbero coinvolte due persone. Una di queste è stata portata in ospedale in codice verde.
Una settimana fa, sempre nell’ex campo di via Bonfadini, si è verificato un incendio.
Nonostante queste aree vengano sgomberate, sembra che la criminalità sia dura a morire attorno a queste zone. Motivo per cui l’opposizione in consiglio comunale continua ad aprire il dibattito sulla sicurezza.







