Il vicepremier Matteo Salvini torna a parlare di case e questa volta lo fa senza mezzi termini. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dichiarato di essere al lavoro con la maggioranza per togliere le limitazioni, a suo dire penalizzanti ed eccessive, al mercato degli affitti brevi, una questione che in centri come Milano è molto sentita.
“Se la proprietà privata è sacra, ognuno del suo appartamento fa quello che vuole”, ha commentato Salvini, intervenendo da remoto all’assemblea di Confedilizia a Roma. “Semmai”, ha aggiunto, “si può regolamentare, ma bloccare o censurare no”. Salvini ha sottolineato con forza che, secondo lui, quella contro gli affitti brevi sia solo una battaglia ideologica di alcuni sindaci, come Sara Funaro di Firenze o, appunto, Giuseppe Sala di Milano. E a detta del leader della Lega, i centri storici si svuotano a furia di vincolare, limitare e penalizzare.
Gi affitti brevi, secondo molti, sono una delle principali cause dell’impennata dei prezzi delle case in centri come, appunto, Milano. Oltre al fatto che non garantiscono un mix abitativo e favoriscono l’overtourism. Motivo, questo, per cui il Tar della Toscana ha confermato le restrizioni imposte dal Comune di Firenze.
Parlando di proprietà privata, Salvini ha anche toccato il tema dell’occupazione abusiva: “Non sono disposto a mediare con pseudosindacati di pseudoinquilini”, ha detto, “occupare casa altrui è un reato che non può avere nessuna giustificazione morale, economica o sociale”. E il vicepremier ha poi ricordato che c’è il fondo per la morosità incolpevole, che assiste chi rischia lo sfratto a fronte di una diminuzione del proprio reddito.







