Una passerella sopraelevata sui binari che collegherà la fermata della metropolitana Lodi direttamente alla fondazione Prada e un totale rimodernamento della stazione già esistente con più aree verdi e piste ciclabili
Le linee per il progetto di riqualifica dello scalo ferroviario di Porta Romana, scelto come sede del villaggio olimpico per le Olimpiadi del 2026, iniziano a prendere forma.
Il progetto prevede infatti che i binari che attraversano la stazione dello Scalo Romana vengano interrati per una lunghezza di circa 100 metri, sulla quale verrà così costruita una collina verde che unirà il nuovo quartiere della Fondazione Prada con la metro Gialla.
“In questo modo si potrà andare a piedi dalla metro Lodi in direzione Fondazione Prada – scrive su Facebook l’assessore al verde e all’urbanistica Pier Francesco Maran che aggiunge – verrà poi fortemente ammodernata anche la stazione ferroviaria esistente creando i collegamenti con quella della linea 3 della metro”.
E durante la Commissione Consiliare Urbanistica, Edilizia Privata, Sistema Agricolo Milanese, di ieri, sono stati anche fissati i tempi per la realizzazione del Villaggio Olimpico che sorgerà presso lo Scalo di Porta Romana
“Entro fine gennaio chiuderemo tutti i pareri nel cda, in modo da lanciare la manifestazione di interesse per lo Scalo di Porta Romana a fine mese”, ha spiegato l’amministratore delegato di FS Sistemi Urbani Umberto Lebruto – Il programma di Fs quindi è completare la vendita dell’intero lotto al miglior offerentea giugno di quest’anno”, per poi finire tutto entro giugno 2025.
Per quanto riguarda il Villaggio Olimpico che ospiterà gli atleti in gara a Milano. Sarà dotato di 1260 letti con 70 camere singole e 630 camere doppie.
Dopo le Olimpiadi sarà trasformato in un campus residenziale per gli studenti, per ovviare alla carenza di alloggi per gli studenti universitari in città.
“Fs sta concludendo le analisi per le bonifiche dell’area”, ha aggiunto Lebruto, “in modo che l’investitore saprà già quanto gli costeranno. Così come tutti i lavori inerenti ai binari e alla stazione saranno in capo al mondo ferroviario, che libererà l’investitore di questi vincoli”.







