Milano si conferma prima in Italia per la qualità della vita

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A Milano si vive meglio che nel resto d’Italia, il capoluogo lombardo, per il secondo anno di fila, si conferma in testa alla classifica stilata ormai da 30 anni dal Sole24Ore, sulla qualità della vita nelle 107 province Italiane.
infatti mentre il calo demografico, affligge tutta l’Italia, con le più grandi città che registrano da alcuni anni un calo costante dei residenti, Milano continua a crescere. Lo scorso 30 settembre l’anagrafe comunale della città ha raggiunto un milione e 400 mila residenti.
un numero che aumenta sicuramente grazie anche allo stile di vita, sempre più smart, verde e a misura d’uomo che porta in città non solo imprese che generano lavoro e ricchezza ma anche turismo.
sull’onda di Expo che ha ridisegnato il volto della città – da una nuova linea della metropolitana, a quartieri completamente rinnovati e riqualificati – Milano è prima nel ranking del Sole24Ore per ricchezza, per gli affari e per il lavoro. Ma non solo, perché anche i servizi sono al top della classifica, come la la depurazione dell’acqua, l’offerta del trasporto pubblico, la tecnologizzazione, la densità dell’offerta culturale.
Ma la città è anche sul podio per il valore della case, per il livello culturale medio, per la qualità delle strutture alberghiere, per la spesa dedicata agli spettacoli per la penetrazione della banda ultra larga. E il livello di disoccupazione infine è mediamente la metà di quello italiano. Unica nota negativa, è che il capoluogo lombardo è ancora tra le peggiori città per la qualità dell’aria – al 94esimo posto – e per quanto riguarda la sicurezza; in fondo al ranking infatti per furti, violenze sessuali, rapine, estorsioni e frodi informatiche.
Punti su cui il capoluogo deve migliore anche in vista della nuova sfida che si presenta alla città: quella delle olimpiadi 2026. Si stima infatti che grazie ai giochi arriveranno tra i comuni di Milano, Cortina, Bormio, Livigno circa 14 miliardi di euro.
Un’occasione in più anche per dare nuova vita alle periferie, sempre più nodo nevralgico della crescita di Milano.
Per quanto riguarda il resto della classifica subito dietro il capoluogo lombardo si confermano, invece le piccole località
montane che fin dalle prime edizioni hanno popolato i vertici del ranking, come Bolzano, Trento e Aosta. E nella top ten, quest’anno sono entrate anche Monza Brianza, Verona, Venezia e Parma.
Ultima classifica per la quarta volta nella storia è invece Caltanissetta, subito sopra Foggia e Crotone.