Dopo lo sciopero di ieri, che ha mandato in tilt il sistema ferroviario regionale, anche oggi per i pendolari della Lombardia la giornata inizia con una nuova brutta notizia.
Dal Comune, infatti, hanno fatto sapere l’intenzione di estendere la sosta a pagamento – le cosiddette strisce blu – anche in altre aree della periferia milanese, soprattutto nelle zone di interscambio dove i pendolari che non possono rinunciare alla macchina sono soliti parcheggiare per poi prendere il metro.
Ma l’idea del comune è proprio questa: istituire la sosta a pagamento proprio nelle zone in vicinanza alle stazioni della metropolitana, per scoraggiare coloro che arrivano in auto da fuori per entrare in città, all’utilizzo della macchina.
Da settembre scorso le strisce blu erano comparse, già allora tra molte polemiche, nell’area periferica che si sviluppa da Gambara fino al capolinea della metro rossa di Bisceglie ed ora il piano è quello di estenderle anche a quartieri di Bruzzano, Niguarda, Feltre e in futuro anche Forlanini, Rogoredo e San Donato, anche se non è stato ancora presentato il progetto.
E’ così che in queste aree sarà allora più conveniente lasciare la propria automobile ai parcheggi di interscambio gestiti da ATM, come quello di Bisceglie al capolinea della metro rossa o quello di Molino Dorino al capolinea della gialla, piuttosto che pagare 1 euro e 20 all’ora per posteggiare più all’interno.







