Milano, Trivulzio: continua la protesta degli inquilini contro la cessione degli immobili al fondo Invimit

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La paura di perdere la propria casa si fa sempre più concreta per gli inquilini del Pio Albergo Trivulzio, che tornano in piazza contro la cessione degli immobili di proprietà del Pat al fondo Invimit. Un’operazione che, secondo loro, mette a rischio la stabilità abitativa di centinaia di famiglie.

Giovedì 30 gennaio, davanti alla sede del Trivulzio, si è svolto un nuovo presidio organizzato da sindacati e comitati degli inquilini. La protesta nasce dall’allarme crescente sulla progressiva dismissione del patrimonio immobiliare del PAT. A fine 2024, infatti, è stato firmato il rogito per la cessione di otto immobili situati nelle zone centrali di Milano. Ma ora si teme un’accelerazione anche per gli stabili in periferia: nei prossimi giorni potrebbero passare al fondo altri edifici, tra cui quello di via Paolo Bassi, dove a marzo è già previsto uno sfratto.

Gli inquilini vedono in questa operazione una spinta alla “valorizzazione” che rischia di tradursi in aumenti dei canoni e sfratti per fine locazione. 

Sindacati e comitati denunciano la totale assenza di garanzie per chi vive in queste case, nonostante Il PAT, che detiene la maggioranza delle quote del fondo Invimit, assicuri di voler tutelare gli inquilini.

La battaglia, quindi, prosegue. Gli inquilini del PAT non intendono arrendersi a quella che considerano una privatizzazione mascherata di alloggi pubblici, nati per essere accessibili a pensionati e lavoratori a reddito medio-basso. La richiesta rimane chiara: stop alla cessione degli immobili, canoni sostenibili e una città che non escluda chi non può permettersi il mercato privato.