Milano: una via dedicata a Giuseppe Pinelli, ma la ferita di piazza Fontana non è ancora rimarginata

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Ci sono ferite che non si possono rimarginare. Solchi profondi che tracciano in modo indelebile il tessuto di una città e la sua storia. Piazza Fontana è una di queste ferite, con le sue diciotto vittime. Su una in particolare, ogni sentimento di pacificazione sembra inutile. Giuseppe Pinelli, morto precipitando da una finestra della Questura dove era interrogato in quanto sospettato della strage. Morto innocente. Ucciso per molti, ma non per le verità giudiziarie, mai accertate fino in fondo.

E se negli scorsi giorni il Comune ha omaggiato la memoria della vedova Licia Pinelli con l’ambrogino d’Oro alla Memoria, in queste ore il Consiglio comunale ha deciso di dedicare a Pino Pinelli una strada, via Micene, in zona San Siro, vicino alla casa dove non è più tornato in quel dicembre del 1969.

La proposta del consigliere del PD Alessandro Giungi dimostra però ancora una volta che, nonostante siano passati 55 anni, la ferita non si è affatto rimarginata.