l’arte di passaggio

Milano Villapizzone, quando il Passante diventa un luogo da vivere

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C’è chi entra in una stazione per prendere un treno e chi, invece, in quella stessa stazione ha trovato un posto dove restare.

È il caso di Villapizzone, una delle sette stazioni di Milano coinvolte nel progetto Artepassante: un’idea nata più di quattordici anni fa per trasformare alcuni spazi inutilizzati del Passante ferroviario in luoghi di cultura, incontro e partecipazione.

Qui, in particolare, c’è Spazio Polline.

Un nome che racconta già l’idea: portare vita in un luogo che per anni era rimasto vuoto o utilizzato come semplice deposito.

Oggi questi spazi ospitano attività molto diverse: teatro, musica, laboratori, doposcuola e iniziative dedicate agli adolescenti. Ma anche una scuola di italiano per mamme straniere e percorsi rivolti a persone in condizioni di fragilità.

È forse questo l’aspetto più interessante di Artepassante: non si tratta soltanto di riqualificare una stanza o una parete. L’obiettivo è fare in modo che chi attraversa una stazione possa fermarsi e sentirla, almeno per un momento, anche un po’ sua.

In tutta la rete di Artepassante sono coinvolte più di trenta realtà associative, con oltre venti spazi e vetrine distribuiti in sette stazioni.

E così un luogo nato per il movimento diventa, paradossalmente, un luogo dove fermarsi.

A Villapizzone, il viaggio quindi non passa soltanto dai binari: passa anche dall’arte, dalla musica e dalle relazioni.