Olimpiadi, il rush finale dell’Ice Skating Arena di Assago: tra ultimi ritocchi e inizio scavi

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Davanti, strutture amovibili, capannoni, capannine e macchinari per raschiare e asciugare il ghiaccio; dietro, un cantiere ancora in fase di scavi. Si presenta così, a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il fu Forum di Assago, che da tempio dei concerti è ormai diventato Ice Skating Arena, cioè il centro delle gare di pattinaggio sul ghiaccio, da 11.500 posti.

Un viavai continuo, dove la corsa all’ultimo minuto punta a consegnare la struttura in tempo per il prime event della mattinata di venerdì 6 febbraio. Quel giorno, infatti, si terrà alle 9.55 la gara a squadre del pattinaggio di figura, con le delegazioni del Comitato internazionale olimpico. Ma il test sarà eseguito anche sull’afflusso del pubblico, dal momento che il parcheggio dell’Arena sarà chiuso e adibito ai soli interventi di emergenza. Agli avventori, sarà invece dedicata quell’area posteriore che è ancora uno scavo.

Restano per il pubblico quindi i posti del centro commerciale lì vicino, ma per aggirare il rischio traffico che potrebbe affliggere anche l’area dell’Arena Santa Giulia, il Comune di Milano non smette di ripetere agli spettatori di scordarsi l’auto e recarsi sul posto con i mezzi pubblici, che saranno potenziati. Intanto, si susseguono i mezzi degli operatori media e di quanti sono accreditati, che accedono a una struttura già controllata da blindati delle forze dell’ordine.

A livello strutturale, è stato effettuato un intervento sull’accessibilità, destinato a restare anche dopo i giochi: è stata facilitata la mobilità per gli spettatori disabili, che hanno nuovi spazi agevoli per le carrozzine anche tra secondo e terzo anello. Le piste del ghiaccio realizzate sono tre per due discipline, short track e pattinaggio di figura: la principale al primo piano, la seconda al pianterreno sopra al bowling e la terza all’esterno, sotto a un tendone. Un matrimonio, quello tra le due discipline, che richiede notevole sforzo, per via della differente preparazione del ghiaccio. E infine, visuale ravvicinata e muri di led per chi si siederà fra gli spalti.